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Restauro della rupe Tarpea e dei Giardini del Campidoglio

  • di Grazia Pattumelli
  • 7 Giu 2019 alle 10.20

Rupe Tarpea Restauro

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Dopo la sfilata Cruise 2020, che ha avuto luogo il 28 maggio 2019 all'interno dei Musei Capitolini, il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele ha scelto di sostenere il restauro della Rupe Tarpea e delle sue aree verdi. La maison di moda finanzierà il progetto culturale "Rupe Tarpea, tra leggenda e futuro" - promosso da Roma Capitale - che prevede una partnership con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per il restauro del Giardino Belvedere della Villa Tarpea, e il recupero e riassetto del sistema paesaggistico delle aree verdi situate sulle coste tufacee del Colle Capitolino, attraverso un finanziamento di 1,6 milioni di euro da parte del marchio, da erogare nell'arco di due anni.
La Rupe Tarpea è la parete rocciosa posta sul lato meridionale del Campidoglio, dalla quale - secondo la tradizione - fino al I secolo d.C. venivano gettati nel sottostante Foro Romano i traditori della Patria condannati a morte, che in tal modo venivano simbolicamente espulsi dall'Urbe. Oggi la rupe, costituita prevalentemente di tufo, scolpita e scavata nel corso dei secoli, rappresenta uno spazio naturale unico nel suo genere. Il restauro del sistema della vegetazione, oggi in stato di abbandono, non è dunque un semplice intervento di manutenzione del verde, ma un presupposto essenziale per il pieno godimento del luogo simbolo di Roma.
Il progetto sostenuto da Gucci prevede la manutenzione conservativa dei giardini esistenti - da molti anni ormai chiusi al pubblico - articolati fra i vari livelli dei terrazzamenti della Rupe Capitolina, la valorizzazione delle aree verdi delle pendici del Colle, il recupero di alcuni affacci panoramici ora inagibili o nascosti dalla vegetazione e, in generale, la piena accessibilità e fruibilità della rocca. Il cronoprogramma dei lavori, che si concluderanno nel 2021, è stato concepito secondo una progressione modulare in modo da permettere una fruizione progressiva delle aree.
Non è la prima iniziativa della casa di moda per promuovere il patrimonio artistico e culturale e, peraltro, a Roma si inserisce in una serie di restauri che negli ultimi anni sono stati finanziati da note maison: da Fendi, che ha restaurato Fontana di Trevi e si è appena impegnata a effettuare la manutenzione di 4 fontane cittadine, a Bulgari, che ha riportato allo splendore la scalinata di Trinità dei Monti.

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